Uncategorized

Alberto Manzi

images


1960 Alberto Manzi diventa, quasi per caso, protagonista di una trasmissione televisiva di successo “Non è mai troppo tardi”. Maestro, in tutti i sensi, dell’alfabetizzazione nell’era televisiva dell’Italia povera post-bellica.

L’immagine, mite e rassicurante, che ne ha dato il media per eccellenza non è fedele però a quella reale. Il maestro elementare Manzi era un uomo colto e dedito con serietà al proprio lavoro.Tanto  da scontrarsi con tutti i livelli del sistema scolastico.

Da alcuni suoi scritti risalenti agli anni 50 emergono la sua passione e il suo impegno, l’inefficienza del sistema scolastico, certi mali che via via sono diventati endemici  e molta, tanta lungimiranza.

“Scuola d’oggi : rovina di un prossimo futuro. Il male è alle radici , è nel tronco, è nei rami: ovunque. E’ nei maestri, nei direttori, negli ispettori, nel ministro. Maestri improvvisati e che non vogliono prepararsi sono dilagati nella scuola travolgendo i pochi onesti, presi dal loro lavoro. Concorsi che non sono concorsi hanno aperto la diga facendo sommergere tutto. <Tu sei preparato ?> <No, che importa, conosco il tale..>- Oppure <Monsignor Tale me l’ha assicurato.. L’Onorevole Caio ci pensa…Ho pagato il ragionier Cappiccia… Ho il tema…Sono profugo…..Sono partigiano….Sono reduce>.

“Quanti sono?  Centinaia e centinaia. Impreparati ma ricolmi di patacche e titoli. E nella classe portano i titoli e le patacche. Poi, appena nominati, trasferiti in sedi più comode. Il signor L.F. comandato a Roma per allattamento. Sicuro:  ben 15 maestri allattano a Roma”

“Un’apparenza di cultura e via. Chi si interessa dell’animo infantile ? Chi lo cura ? Chi lo educa ? Qualcuno: lo scemo, il pignolo. E gli ridono dietro, l’allontanano. E quello o cede o cammina solo”

“Didattica ? E cos’è  ‘sta bestia ? Attivismo ? Sì, delle mie mani su quelle teste dure”

“Ci sono maestri che vorrebbero prepararsi, che cercano aiuto. Ma il direttore si fa vedere ogni morte di papa e quando viene cerca i pidocchi nella testa dei ragazzi. ..Direttori che si vedono una volta all’anno e alla fine brontolano perchè il programma non è stato svolto. Ispettori che non si vedono mai. O ogni 3 anni, affogati , impelagati in ordinanze , contrordinanze, circolari e conti. Ispettori che non ispezionano. Provveditori che non provvedono a nulla, ignari dei più semplici problemi della scuola elementare”

“E forse ci rivedremo tutti all’inferno: io e voi, maestri che dimenticate il vostro sacrosanto dovere, che ve ne infischiate dei ragazzi; io e voi direttori illustri incogniti; io e voi, ispettori viventi fra le tarme. Ma con lor signori provveditori no. Loro andranno un pochino più in giù di me, perchè potevano provvedere e non hanno provveduto”

“Ma speriamo di non incontrarci. Speriamo che queste mie siano tutte cattiverie. Speriamo. Perchè è col nostro lavoro che potremo migliorare il mondo. Perchè non voglio credere che la scuola sia tutta così: che quei visi rosei e paffutelli si tramutino in visi duri, crudeli. No ! Le mie son cattiverie. Servano però a svegliare i dormienti”.

La seguente è invece una sua Poesia scritta nel 1986 (con lo pseudonimo di el loco)

<Due sono le massime sorgenti

del male nel mondo:

l’egoismo e la stupidità.

E tutte e due albergano

nell’anima dei “signori delle cose”

e dei loro servi

Padroni, ma se tutti gli altri

si contassero, che cosa fareste

voi?

Risponde el loco:

-nessuno di loro sa contare.

Occorre un uomo libero che

insegni loro l’addizione.

A tutti quei pochi uomini liberi

che ancora resistono>

gli scritti di Alberto Manzi sono stati ripresi da “La Domenica di Repubblica” del 9 settembre 2007 (☼ 12 settembre 2007)

Alberto Manzi  (1924-1997)

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...