✍ Preziosi capitelli

Cammino da ore. Il sole è particolarmente feroce. Tutt’intorno deserto. Null’altro che sabbia e dune. Ho sete e sono molto stanco. Ma proseguo, con tenacia, verso l’ignoto.

 

Squilla il telefono. Guardo il display e tiro dritto. Non ha alcun senso parlare con chi non si ha più niente da dire. Il silenzio è esaustivo.

 

Un’oasi appare in lontananza. Un solitario palmizio ne denuncia la presenza. Le mie aspettative, le mie speranze rimangono frustrate. Non c’è acqua e il palmizio è semidistrutto dal punteruolo rosso. Sento un colpo di tosse, lontano ma ben chiaro. Mi giro e resto attonito. Cinque immense colonne doriche sono a pochi passi da me. E su ciascun abaco c’è una statua. L’altezza e il controluce mi impediscono la messa a fuoco. Estraggo dalla bisaccia il binocolo e mi sposto. L’ingrandimento è sufficiente per trasecolare. Non è marmo, è carne, è osso. Sulla colonna più alta è posizionato l’unico maschio. Sulle altre quattro gravano le femmine. Sono nudi e hanno la medesima postura. Immobili, in piedi, braccia dietro il busto, mento in alto col capo volto verso il cielo. Con espressione altezzosa, sprezzante. Ogni tanto tossiscono, ma senza muovere un muscolo. Titubo qualche istante, a bocca aperta. Le loro facce, le loro idee mi sono ben note. Due delle donne volgono leggermente il capo, mi fulminano con lo sguardo e mi sputano addosso. Per impedire ciò che non avevo alcuna intenzione di fare, parlare.

 

Tutto è cambiato. E non poteva essere diversamente. Solo loro non lo sanno o fanno finta di non saperlo, cementati sui loro preziosi capitelli.

 

Il sole sta calando. Riprendo il cammino e in pochi attimi mi ritrovo al cospetto del mare. Non c’è anima viva ma una barca giace capovolta sulla spiaggia. Non senza fatica la metto in acqua e remo con solerzia. Ma non so verso dove. Debbo navigare a vista.

 

✭ ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale

 

 

 

2 Replies to “✍ Preziosi capitelli”

  1. è il racconto di un sogno,allegoria fantastica di un viaggio,di chi,lasciandosi alle spalle le consuetudini e la noiosa quotidianità….è pronto a scoprire quindi cose nuove …forse mai immaginate..

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    1. Grazie, innanzi tutto, per la frequentazione e la testimonianza.

      Interpretare un sogno non è affatto semplice. Elaborato spesso quasi esoterico, criptico ed intimo.

      La sua analisi, in grandi linee, non si discosta tanto dalla mia.

      Alcune precisazioni, però, vanno fatte. Nel contesto allegorico meritano segnalazione: le colonne, il deserto, le statue viventi, il telefono, il mare. Elementi simbolici che possono esercitare un ulteriore valenza, complicando la decodificazione.

      Effettivamente il viaggiatore va verso nuove mete, o perlomeno ci prova. Naviga a vista. Solo, senza aiuti. Nè forse li vuole. Tentando di interrompere ogni comunicazione col passato. Che, suo malgrado, continua a proiettarsi nel presente e forse anche sul futuro.

      Le colonne sono da sempre simbolo di costruzione. Solida, duratura. Dove, come, cosa e quando non è dato sapere. Il deserto è certamente la solitudine. Il telefono che squilla e le statue sono verosimilmente il passato che bussa con insistenza. Che non vuole abbandonare il campo. Il mare, infine, è il mezzo del rinnovamento, il solvente della rinascita.

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