Cinema

☛ MARIANNA UCRÍA, 1997 di Roberto Faenza

Unknown

La storia, ambientata nel 1700 a Palermo, narra della piccola sordomuta Marianna che, appena tredicenne , viene ceduta in sposa al maturo zio Pietro, fratello di sua madre. Già violentatore della stessa e artefice dello shock che ha causato il suo handicap. La bimba, comunque, grazie alla sua bella intelligenza, saprà affrontare con coraggio la dura prova cui il proprio sangue l’ha costretta.

La pellicola è molto ben fatta ed il casting direi all’altezza. In particolare la Grieco e la Laborit , nel ruolo di Marianna bambina e adulta e, seppur nei panni dello sgradevole zio Pietro, l’ottimo Herlitzka.

Non ho letto il libro e quindi non posso compararne la fedeltà. Ma Faenza è un regista serio e sicuramente avrà ben condensato l’opera della Maraini.

Sono stato volutamente ipersintetico perché , in fondo, il racconto, i dettagli, le sfumature, i colori, gli sguardi, i dialoghi , seppur pregevoli, sono relativamente importanti rispetto al tema toccato, acquistando valenza nella sola visione. Il tema, purtroppo, è quello solito, trito ma doloroso assai dell’uso che i maschi, nei secoli, hanno fatto delle femmine. Carne, solo carne per soddisfare i loro bisogni. Oggetti da possedere e rinchiudere. Bambole con cui trastullarsi. Ancora oggi, dopo secoli di disfatte, battaglie e conquiste, si assiste periodicamente allo sfregio di una donna. Quel che , con ingrato neologismo, vien definito “femminicidio” altro non è che il residuo, le vestigia di una cultura eccezionalmente e ottusamente dura a crepare.

Certo i soldi non sono la panacea ma chi ce l’ha riesce in qualche modo a lenire anche ferite e cicatrici di un certo peso. E la duchessa Marianna , una volta compensata dalla fortuna che la libererà dell’uomo nero, con gli agi e i privilegi del suo rango ritroverà serenità e amore.

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2 thoughts on “☛ MARIANNA UCRÍA, 1997 di Roberto Faenza

  1. Silvia ha detto:

    Non credo sai che il denaro possa lenire ferite di questo tipo…..far vivere più comodamente di sicuro, ma le ferite dell’anima restano.
    Buona giornata!

  2. youbroth ha detto:

    concordo, Faenza è un regista capace messo per anni nell’angolo perché non schierato (anzi al contrario non schierato col potere di cui ha spesso messo in evidenza contraddizioni e ipocrisie, falsità e manipolazioni). Grande amico di un amico di Bologna (tal Bortolini di cui avrai sentito da me parlare)…. Faenza è stato uno dei primi a divulgare le possibilità creative del nuovo strumento di ripresa senza pellicole e digitale

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