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 agosto 2014 (autore sconosciuto, permesso di pubblicazione ottenuto)

Questa foto ritrae delle persone a me care, gli adulti, circondati dai loro frammenti che li trasmigreranno nell’eternità.

Frammenti che, pur apprezzando sul piano fisico ed essendone legato affettivamente per via indiretta, non conosco e non conoscerò mai. Ma questo non è un problema, soprattutto per loro. Non hanno perso nulla. Io, come al solito, ho sprecato un’altra chance.

L’importante è che non perdano mai la consapevolezza da quali belle persone, da quali querce essi abbiano avuto origine. E che ne riescano a portare avanti valori e spirito.

 

 

49 anni hanno legato in modo assolutamente prodigioso questa coppia, proiettandola nell’olimpo delle stelle. In tempi dove i legami durano lo spazio di un alito. E la famiglia sussurra il canto del cigno. In altre parole una vera rarità, una gemma che poteva essere lavorata solo da loro, con il loro indissolubile, inossidabile e magico amore. Un dono che sono riusciti a non sprecare.

Con me non morirà tutto il bene, il loro bene, di cui sono stato immeritevole bersaglio. Spunteranno dei bellissimi fiori. Unici.

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Fotografia & Arti visive

∞ S14

Immagine

10 thoughts on “∞ S14

  1. Che bella gioventù ..e che grande immensa coppia! 49 anni..una vita!
    Salute ed auguri per tanti e tanti anni ancora 🙂

    A volte non basta l’impegno…ci vuole anche fortuna. Ci son coppie che non sono andate avanti pur con l’impegno..altre delle quali si sentiva una sorta di fragilità, liti continue eppure han resistito…

    Grazie per questa bella immagine familiare
    Ciao
    .marta

    • La fortuna, talvolta , quando vuole, solleva per un secondo la benda dagli occhi e…. aiuta i “meritevoli” ( o forse no: nella sua cecità beneficia a caso, con chi si trova a passare in quel momento ).

      Comunque resto convinto che l’ Amore è un dono per pochi eletti. Il resto galleggia, anche per sempre, accontentandosi di abitudini e incastri di reciproche convenienze. Ma forse, integralista come sono, non capisco che anche quello puo esserlo, amore.

      Grazie di tutto
      Giampiero

        • Penso di essere convinto, quando vedo/incontro esperienze come quella del post.

          Premessa: l’essere umano non è fisiologicamente monogamo, nulla dura per sempre ( oltre che mangiare la solita minestra e chi lascia la strada vecchia per la nuova, ecc), e che esistono personalità e lavori che poco sinergizzano con sentimenti duraturi.

          Tu invece come lo consideri?

          • Bah..non è che abbia avuto modo di rifletterci granché.
            Quando dici “l’essere umano” ti riferisci ad uomini e donne o solo uomini?
            In questo l’educazione ricevuta diciamo che rende .in generale…le donne monogame e l’uomo poligamo..o perlomeno più tollerato.
            Detto questo sempre non è per sempre e su questo concordo.

            Per il resto vedo l’amore come costruzione di un rapporto affettivo. Paritario..dove i ruoli si bilanciano senza che ciascuno si canalizzi in un ruolo prefissato.

            Se mi guardo attorno, anche molto vicino…non penso che avrei avuto la pazienza che mia madre ha avuto e ha con mio padre, per dire…
            Eppure son sposati da anni…

            Troppo di tutto, troppe apparenze, poco rispetto tantissimi desideri: ecco. Uno o l’altro evade dalla routine, non c’è la fa. Sopratutto quando i figli son piccoli.
            I figli sono la prova del nove della coppia.scusa ho fatto un piccolo minestrone ma ci ragiono mentre scrivo.

          • Bah..non è che abbia avuto modo di rifletterci granché.
            Quando dici “l’essere umano” ti riferisci ad uomini e donne o solo uomini?

            Ad entrambi

            In questo l’educazione ricevuta diciamo che rende .in generale…le donne monogame e l’uomo poligamo..o perlomeno più tollerato.
            Detto questo sempre non è per sempre e su questo concordo.

            L’imprinting è superato( o superabile), l’emancipazione (giusta) ha equilibrato anche questo aspetto(magari nelle donne è meno appariscente)

            Per il resto vedo l’amore come costruzione di un rapporto affettivo. Paritario..dove i ruoli si bilanciano senza che ciascuno si canalizzi in un ruolo prefissato.

            Sono d’accordo, tuttavia c’è un quid che sfugge alla razionalità

            Se mi guardo attorno, anche molto vicino…non penso che avrei avuto la pazienza che mia madre ha avuto e ha con mio padre, per dire…
            Eppure son sposati da anni…

            Confermi quel che dico: trovare chi riesce ad amalgamarsi per anni o per sempre è segno che è stato toccato da quel quid ( oltre a metterci del suo, naturalmente) ovvero che inerzia, abitudini e reciproche convenienze sono stati la malta del sodalizio ( e se fosse questo il vero amore?)

            Troppo di tutto, troppe apparenze, poco rispetto tantissimi desideri: ecco. Uno o l’altro evade dalla routine, non c’è la fa. Sopratutto quando i figli son piccoli.
            I figli sono la prova del nove della coppia.scusa ho fatto un piccolo minestrone ma ci ragiono mentre scrivo.

            Vero, i figli spaccano non dividono e, nella gran parte dei casi, sono i figli del sabato sera (Lennon)

            E le troppe esigenze di ciascuno anche. Così come certe professioni ( incompatibili a mio parere per gestire e bene un rapporto come si deve). Impossibile fare bene contemporaneamente troppe e impegnative cose. E chi soccombe è sempre la famiglia, gli innocenti. Precedenza assoluta sempre al benessere materiale.

            Detto ciò concludo:

            i miei dubbi con lo scorrere del tempo si sono centuplicati
            invidio ( in senso buono) chi crede in qualcosa o qualcuno
            la famiglia è un microcosmo egoista che va completamente sovvertita nelle sue concettualità ( se davvero si vuole cambiare la società, il macrocosmo)
            mettere al mondo un figlio di questi tempi è un atto di egoismo pazzesco
            pur tuttavia, alla luce di quanto detto, se c’è qualcuno che riesce a costruire e bene, e crede in quel che fa, allestendo una famiglia votata al “noi” e non all”io” è meritevole quantomeno di rispetto

            Scusa il ritardo nella risposta e il mix confusionario della stessa ma l’argomento è vasto e complesso e le analisi da noi espresse non possono certo essere esaustive

            Un abbraccio

          • Cara Marta

            perdonami se torno sull’argomento ma vorrei essere tranquillo che non ci siano fraintendimenti.

            per la foto, voleva essere solo un omaggio a delle brave e belle persone, eroi comuni e anonimi ( come tantissimi ) che hanno portato avanti questo paese travagliando in silenzio, vivendo e sopravvivendo per portare sù una famiglia cui hanno creduto, certi che gli insegnamenti e le direttive ricevute fossero giuste. e in questo tragitto mi hanno onorato del loro bene.

            premesso ciò, penso che i nostri punti di vista coincidano molto, anche se da angolazioni forse diverse. seppur pregno di retaggi cattolici ho cercato di sfrondarne il più possibile per tentare di arrivare a delle convinzioni libere. non credo di esserci riuscito, tormentato da mille e più dubbi che , come già detto, si sono esponenzialmente moltiplicati rendendo la mia visuale annebbiata e multicolore. talvolta rimpiango il bianco e nero della gioventù. ma mi rendo conto che non esistono verità assolute.

            i fattori , nello specifico, della vexata quaestio sono amore e famiglia. e ci si potrebbe dissertare per anni senza mai raggiungere a nulla.

            quanti tipi di amore esistono? e come definirli nella loro essenza? e possono essere personalizzati ( nel senso che un sentimento puó essere sentito ed espresso in modo diverso per ogni singolo individuo)? esistono dei cliché imposti dall’educazione e dal conformismo? esistono delle difformità tra i sessi? e il sesso quanto conta? e i figli è giusto o no metterli al mondo ? ed è giusto vivere poi in loro esclusiva , o quasi, funzione? ed è giusto rinunciare ad aspettative e sogni perchè ad un certo punto s’inciampa in qualcosa di casuale o consuetudine o frangiflutti alla solitudine ? creare una solitudine di coppia pur di non soccombere all’isolamento? ed è giusto trascurare ciò che si è voluto e chi non ha chiesto di nascere?

            la lista dei dilemmi potrebbe continuare all’infinito e diversificarsi in altri mille rivoli di interrogativi. e avrai ormai capito che nuoto nel più assoluto caos e che se tornassi indietro rivedrei abbondantemente le mie scelte, i sogni di gloria. ridando al cuore della ragione il suo giusto valore, così come alle ragioni del cuore.

            forse l’amore esiste solo nei film o nella penna dei poeti, fatto sta che per pochi eletti ció si avvera ( magari solo per la legge dei grandi numeri ). quello che non va è che poi viene confinato in un io doppio, senza speranze che possa trasferirsi in un noi multiplo. anzi diventa un io triplo, quadruplo o quintuplo, creando i presupposti ( ben amati dal potere) per un insieme di cellule in competizione continua che viene definita società. e in continua emulazione di integrazione. fin quando si andrá avanti così non ci sarà mai una società diversa , nuova, migliore. anzi , come pare dall’attualità, sembra virare decisamente al peggio, alla disgregazione totale, all’imbarbarimento. ecco che una famiglia così non puó non essere considerata che un fallimento totale, un micronucleo esiziale e da abbattere. se non si passa dall’io al noi, nulla di nuovo e bello ( o quanto più vicino) si realizzerà mai. e i potenti criminali, nostra diretta espressione, continueranno il loro sporco gioco sulle spalle e sui culi di chi ne è complice. e mugugni e lai hanno il sapore dei ragli alla luna.

            G

          • Nulla da perdonare…si discuta e ci si confronta. Si cercano risposte, forse.

            Tutte le domande che hai posto sono lecite..e, come dici ti, si potrebbe continuare all’infinito.

            Secondo il mio modesto parere si dovrebbe iniziare dalla coppia. E da qui che il tutto nasce, no?
            Coppia che si piace, si desidera, si vuole bene etc. etc.
            Questa coppia si chiederà che vuole fare…ci si vuole sposare? Non ci si vuole sposare? Vogliono vivere insieme? Quali sono le loro aspettative? Vogliono dei figli o no?

            Comunque c’è la coppia…no? E così dovrebbe restare, sempre. e, con l’andar del tempo proverebbe esser naturale che il legame vada a rafforzarsi sempre più.
            Anche quando ci saranno i figli la coppia dovrebbe venire prima dei figli…sempre.

            e invece….
            Non so ..io vedo che c’è una gran confusione di ruoli, interferenze familiari, desideri, persone che intendono continuare a fare la vita che faceva prima, ognuno che vuole il Suo spazio…quando all’inizio non riuscivano nemmeno a respirare da soli..ma dico! Sono tutti matti?…

            Gli sfugge la vita di coppia da mano…e si lasciano trasportare e incatenare da tutta una serie di convenzioni sociali che nemmeno si rendono conto…

            questo sopratutto nelle coppie giovani…

            Ma finire questi miei piccoli pensieri, scritti come so…che di meglio non riesco…concordo su quanto dici.

            Non ci sono fraintendimenti io penso di aver capito quel che vuoi dire. Le cose vanno come vanno e poi che passano se ne deve prender atto e andare avanti: stop.

            Poco o molto la vita continua nei figli: e questo per chi ha la fortuna di averli (e sani…) é un’ottima motivazione per essere sereni se non felici.

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