Storie

✍️ SP200

UnknownLunghe e articolate furono le concioni prima che il Padre e la Madre dessero il loro assenso incondizionato. Stavolta avrebbe fatto tutto a modo suo e, di certo, non sarebbe finito sulla croce.

Si preparò dunque per la sua seconda missione, con smania crescente in vista dello sconquasso che aveva in mente di fare.

Ad occhi chiusi stese un dito sulla mappa del mondo e li riaprì solo quando il polpastrello riuscì a bloccare con decisione il globo rotante. Rimase perplesso ma accettò il verdetto del caso e, in men che non si dica, si fiondò sulla meta indicata.

La provinciale 200 era sommersa dalla neve e in giro non c’era nemmeno un cane. Il freddo becco lo costrinse ad affrettare il passo e dirigersi verso il paese più vicino, nomato Pettinengo. Avanzando rifletteva sulla strategia che, di certo, sarebbe stata ben diversa dalla precedente: niente più esortazioni alla pace e all’armonia, all’amore. I tempi troppo guastati richiedevano un’azione incisiva, dirompente. Necessariamente violenta

Girò in lungo e in largo per giorni, poi si diresse speranzoso a Pollone, quindi a Zumaglia, Vigliano, Andorno, Bioglio e Sagliano, spingendosi infine fino a Netro. Sempre più sorpreso e avvilito: mai avrebbe immaginato che la sua predicazione si sarebbe persa ripetutamente nel vento. E che sarebbe stato ingiuriato e percosso. Scacciato ovunque al pari di tutti i diversi dagli autoctoni montanari.

Preso atto, dunque, dell’assoluta inutilità del suo viaggio, rivelatosi molto più inconcludente del primo (almeno, allora, dodici seguaci storto o morto gli erano stati vicini), decise che era meglio riprendere la strada del ritorno. Impossibile quanto nocivo tentare un sia pur minimo dialogo con sordi e ciechi dediti al mercimonio. Miracoloso operare anche una sola conversione.

La provinciale 200, sotto il sole cocente s’era liberata dalla neve e, così denudata, gli sembrava familiare, come se  l’avesse già vista e percorsa. Così, del  resto, per i due viandanti che avanzavano dal fronte opposto. L’istinto gli disse di affrettare il passo, poiché ben sapeva che non avrebbe potuto contare su nessuno in caso di pericolo. E quel posto era pericoloso assai, zeppo com’era di facinorosi ostili allo straniero, sia pure solo di altra contrada.

Il suo istinto non sbagliava. Come furono vicini i due manigoldi, vestiti a festa e sorridenti, lo aggredirono con ferocia tempestandolo di calci, pugni e stilettate. Coprendolo d’insulti e sputi. Urinandogli addosso e depredandolo d’ogni cosa: trofei da esibire nelle piazze per lo scontato tributo e l’ingresso nella leggenda. 

L’agonia durò poco, stavolta e per sua fortuna. Fortuna che, misericordiosa, gli  concesse persino la morte eterna.

 

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3 risposte a "✍️ SP200"

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