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Napoli, Cimitero delle Fontanelle, luglio 2017: Donna Concetta

 

 

Il cimitero delle Fontanelle accoglie circa 40.000 resti di persone, vittime della peste del 1656 e del colera del 1836. Tra questi, pare, anche quelli di Giacomo Leopardi (morto agli inizi del 1837). Tuttavia al riguardo le tesi sono contrastanti e dibattute e ancora oggi non è certo che le spoglie conservate al Parco Virgiliano, sempre a Napoli, appartengano appunto al poeta.

Quasi ogni teschio (detto anche “capuzzella”) conservato religiosamente in questa  immensa caverna tufacea incuneata nel quartiere Sanità, è oggetto di rispetto e devozione. Sino alla adozione, acciocché l’estinto (o l’estinta) possa vegliare e proteggere, così, la vita e i sogni di chi ne ha cura. Soprattutto nei momenti critici o per eventi negativi quali, ad esempio, una malattia o un dissesto finanziario.

Le numerosissime testimonianze di gratitudine manifestamente attestano la prodigiosa magnanimità di Donna Concetta, nota anche come la “capa che suda” (poiché il cranio appare lucido per l’umidità). Alla quale è stata destinata anche una collocazione privilegiata, al riparo in quella teca aperta nota come scarabattola.

 

 

 

 

 

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Fotografia & Arti visive

∞ Donna Concetta

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Storie

✍️u pilu

unknownil direttore mi ha fatto una tirata d’orecchi, poiché il mio secondo articolo ambarabà ciccì coccò è andato malissimo. tre-quattro mail di riscontro e basta a confermarlo. naturalmente al successo di quello precedente, sotto effetto anfetaminico, non è seguita alcuna gratificazione di sorta. come se non fosse mai stato pubblicato. 

tralasciando la forma, sulla quale ammetto di aver ancora molto da imparare, e sui risvolti personali, sul vissuto del protagonista dell’intervista, il vecchio medico perdente e disincantato, non riesco però a comprendere come lo spirito dell’articolo non sia stato compreso.

dalla bocca del dottore sono uscite chiare e inequivocabili testimonianze sullo sfascio completo della sanità, e non solo per motivi strettamente politici (storno di risorse economiche, lottizzazioni, nepotismi, sprechi e quant’altro) ma anche, e forse soprattutto, per il degrado degli uomini comuni. partecipi e collusi col potere politico. operatori inquinati e corrotti dal “sistema” che, pur di coltivare il loro misero (si fa per dire) orticello, sono pronti a vendersi la madre. gente cioè che per una promozione, un gallone, un posticino al sole piccona un edificio già marcio sin dalle fondamenta. con forza tanto maggiore quanto maggiore è la loro ignoranza, arroganza e presunzione. e la cui cultura di stampo mafioso impone ai pochi ancora indenni dal contagio, emarginazione e vessazioni. anche attraverso istituzioni che, sulla carta, dovrebbero tutelarne la dignità: i sindacati, infatti, non sono altro che templi di malaffare. sette nemmeno segrete a tutela dei più forti, dei più corrotti. dei più ignoranti. pesci pilota degli squali di palazzo.

ma se dietro le quinte, dunque, si svolge una battaglia continua senza regole e senza prigionieri, ove vige la legge del più furbo, del più astuto, del più forte, del più incapace. in altre parole un puro distillato di camorra (o mafia, fate voi), sul proscenio nessuno si ribella: i pazienti si accontentano degli scarti, del caos, dell’approssimazione. evidentemente consci del loro fondamentale contributo allo stato delle cose, mediato dai loro inutili voti che, periodicamente, e farsescamente,  proteggono lo statu quo. ovvero illusi che qualcosa o qualcuno prima o poi. magari dal cielo, possa magicamente cambiare le cose. 

detto ciò, mi rimetto al lavoro (di cui ho bisogno per sopravvivere) con in mente il prossimo articolo, e chi intervistare: di certo mai più nell’impegnato, foriero solo di guai e di assoluto disinteresse, piuttosto nel frivolo, nel gossip, nel pecoreccio, nel morboso. nei bassifondi dell’animo. settori dove la speranza umana pone serie aspettative. 

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Vae Victis

Spero che non vi sia difficoltà nella lettura. Non sono riuscito a fare di meglio per assemblare i due articoli che dimostrano quanto sia siderale il gap fra il mondo reale e il sistema. Della gente “comune”, che vive, ama, lavora pur nella consapevolezza che chi li governa è incapace e spietatamente cinico, tetragono nel perseverare nelle sue attività criminose (come definirle altrimenti) per la sua auto-conservazione. Indifferente a tutto. Pronto a tutto. Fermo ed incrollabile nel prendere e non dare.

L’autore delle “proposte” sulla sanità è stato più volte assessore regionale alla sanità campana e non ha mai, dico e sottolineo mai, fatto nulla per cambiare anche una virgola dell’assetto e degli equilibri di potere che hanno devastato la sanità e la salute pubblica. Non se ne è mai fregato più di tanto della salute della gente né degli operatori sacrificati in trincea. Ora predica perché, come dice la professoressa Quagliarella, “strumentalizza” demagogicamente, per trarre “consenso elettorale”, in una fase cruciale dello sfaldamento del SSN. La sua bella ricetta è vuota e falsa, inutile. Lustri fa, soprattutto in casi urgenti, la carta di giornale veniva usata al posto di quella igienica. Il pezzo in questione, la mezza pagina su cui è stampato non serve nemmeno a quello.

Bella, direi toccante, la lettera della signora Quagliarella che, come al solito, verrà letta solo da altri tartassati come lei, e da nessun altro. Men che mai in alto loco dove, al massimo, ne faranno l’uso cui accennato prima. Ormai lo fanno persino degli scioperi o di una protesta un tantino più vibrata. Quel che fa rabbia e amarezza è l’incapacità alla spinta propulsiva, alla ripresa del possesso del bene collettivo, alla difficoltà insormontabile di spogliarsi definitivamente dei panni di sudditi, a “seguire una legge morale ed abbandonare l’individualismo stolto ed esasperato”. In altre parole a non dare più, ma a pretendere.

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Narrativa, Saggistica & Poesia

☞ Sanità S.p.A.

“…denaro pubblico che viene investito senza un efficace sistema di controlli e per questo fa gola a tanti: medici e e politici corrotti ai posti di comando nelle ASL, industrie farmaceutiche avide di profitti. Ma ogni euro che finisce in mazzette, che è investito per produrre farmaci fotocopia, che è speso in appalti  mafiosi o sprecato per un ricovero inutile, viene sottratto alla cura di chi è davvero malato. Ed è la causa dei tagli sempre più pesanti che gravano sulla spesa sanitaria e contribuiscono ad amputare un servizio, il SSN, che rappresenta una delle più importanti conquiste italiane del XX secolo. Governi di destra e sinistra si sono succeduti senza mai predisporre un’adeguata pianificazione degli investimenti e delle azioni ispettive sui centri di spesa, che potessero tutelare il comparto della Sanità. Con il rischio, in un futuro molto prossimo, che il SSN non sia più in grado di rispondere alla domanda di cura e assistenza, destinata invece a crescere…”

“…con la manovra appena approvata, la più pesante degli ultimi vent’anni, tutto cambia, ma resta comunque <una prova straordinaria di coesione nazionale> ha detto il presidente Napolitano, per non essere strangolati dal debito pubblico che ha raggiunto i 1900 miliardi di euro…”

“..i provvedimenti sono dunque necessari, ma discutibili per il fatto che i sacrifici graveranno ancora sui pensionati, sulle famiglie monoreddito, sui lavoratori dipendenti e su chi ha familiari affetti da patologie invalidanti che richiedono cure ed assistenza…”

“…prima che una legge conferisse ai presidenti di Regione il potere di nomina dei supermanager delle ASL senza vincolarne l’accesso a precise qualità professionali. L’unico prerequisito è infatti quello del gradimento da parte del governatore, per la formazione c’è tempo: diciotto mesi successiva alla nomina. L’ennesima assurdità do un’Italia che inventa sempre nuovi corsi di laurea, master, specializzazioni per spillare quattrini ai tanti giovani in cerca di futuro, mentre per diventare direttore generale di una ASL è sufficiente il feeling col governatore, il quale valuterà l’operato del suo direttore in termini di fedeltà piuttosto che di risultati raggiunti. Eppure questi uomini spendono denaro pubblico, in alcune regioni fino all’80% del bilancio…..”

Daniela Francese, Sanità S.p.A., Newton  Compton Editori, 2011

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Agosto

Le vacanze sono arrivate e sono anche finite, in fretta, come al solito. Chi al mare, chi in montagna e chi sul balcone a godersi il silenzio della città vuota. Una bellissima sensazione è quella di girarla in lungo e in largo, in sopra e in sotto, in pochi minuti. Una goduria che può essere attesa e apprezzata solo per quei dieci-dodici giorni l’anno. Ma ne vale la pena. Soprattutto quando bisogna sapersi accontentare. E far di necessità virtù.

Non è  colpa del calore, del solleone se ci sono “teste calde” (cioè prive di materia cerebrale) che non sanno resistere alla tentazione di dare fiato ai denti. Zaia, il Sommo Governatore del Serenissimo Veneto, vorrebbe  il suo protettorato come la Catalogna. Tutti i dispeptici e gli stitici della penisola (meglio chiamarla così), accorreranno a frotte. Non c’è niente di meglio della catalogna per stimolare le secrezioni digestive e l’intestino. Bossi, altro QI da primato, ha affermato , col suo solito piglio da ammazzatutti : “Stato Delinquente” . Eh no ! Se ci defrauda anche di questo, di poter esprimere ,esternare e sfogare il nostro dissenso, non ci resta che il suicidio. Napolitano, al solito, tace. E fa bene, forse sparerebbe qualche vanvera a caso. Meglio che continui a dormire tranquillo, ha ancora tre anni da consumare. L’opposizione è al mare a opporsi ai marosi. Rimarrà al mare, quindi, per tanto tempo. Tanto nessuno se ne accorgerà che non è più rientrata.

Poveri tedeschi, intendo soldati della 2a guerra mondiale. Accusati e incriminati di ogni sorta di abominio. Eppure non avevano inventato nulla. Ed avrebbero avuto degni epigoni (francesi in Algeria, ed americani in Vietnam tanto per fare due esempi a caso). Nel 1861 , il 14 di agosto, durante l’annessione del Sud Italia, Pontelandolfo in quel di Benevento (Campania) fu devastata dall’arrivo dei bersaglieri, il mitico corpo fondato dal grande generale La Marmora , piemontese DOC. Dovevano vendicare i loro 40 morti sorpresi dai “briganti” (partigiani). E , dopo aver violentato, saccheggiato e incendiato il paese hanno applicato la decimazione, 10 innocenti per ogni bersagliere ucciso. Totale 400 innocenti fucilati. Come poi avvenne , tale e quale, alle fosse Ardeatine. Invano la piccola contrada reclama il riconoscimento di “città martire”, così come sta ancora aspettando le scuse ufficiali dei bersaglieri e che Vicenza, che diede i natali al comandante di quella spedizione, il prode generale Piero Negri, elimini la lapide di commemorazione a questo signore o, perlomeno, ne aggiunga un’altra per ricordare l’eccidio.

Fanfani,Spadolini, La Malfa, Saragat, Moro, Cossiga, Evangelisti, Rumor, Colombo (Emilio & Vittorino), Scotti, Tambroni, Leone, Rognoni,Martinazzoli, Zamberletti, Darida, Segni, Gronchi, Mancino, Andreatta, Romita, Biondi, Bodrato, Darida, Gonnella, Aggradi, Gioia, Gui, Scaglia,Lupis, Taviani, Reale, Misasi, Preti, Tremelloni, Schietroma, Bosco, Malfatti, Mariotti, Donat-Cattin, Piccioni, Gonella, Scelba, Trabucchi, Sanza, Forlani, Gargani, Goria, Lagorio, Falcucci, Nicolazzi, Santuz, Gaspari, Pandolfi, Andreotti : che bella gente, che bei governi, che bei tempi. Sembravano eterni, immortali. E con cieca ottusità li abbiamo vituperati e denigrati. Oggi si rimpiangono a calde lacrime. Chi mai avrebbe pensato che un’intero reggimento di imbecilli, analfabeti, presuntuosi e tracotanti stava nascendo sulle loro ceneri e ci avrebbe catapultati dalla padella nella brace. Riportando l’orologio indietro di almeno 80 anni, con le camicie nere (che la lavatrice ha stinto in verde) e con un nuovo, ma non meno pericoloso, clown al timone di una barcone di filibustieri la cui voracità è superiore solo a quelle dei tarli, col risultato che il barcone sta affondando e con esso tutta la ciurma stipata nella stiva che strepita e si agita per entrare nella filibusta. Mea culpa !

Dal prossimo anno e per quattro anni Scaramacai (forse meglio PennyWise) e soci hanno deciso che i lavoratori del pubblico impiego debbono dare di più. Quel che finora è stato trafugato dalle loro tasche per sovvenzionare gli sfizi, le miserie e i privilegi dell’intero Circo non è più sufficiente. Perciò niente incrementi salariali , appunto, per anni 4  ed incremento invece dell’età pensionabile. Quindi stipendi ancora più leggeri , sempre più leggeri (oltretutto già dimezzati dall’introduzione delinquenziale dell’€ con cambio reale a 900-1000 lire per tutti i generi di consumi)  e prospettiva di morte sul campo di lavoro. In sostanza un altro vero e proprio crimine, ed anche efferato, nei confronti di coloro che hanno sempre portato avanti la baracca. Qualcuno ha gridato, ha sfasciato qualcosa, ha protestato, ha bloccato strade, porti e stazioni ? Niente affatto, il mare e il sole hanno priorità assoluta.Poi si vedrà, tanto un modo per arrangiarsi si trova sempre. Ognuno per se, Dio per tutti. Mea culpa !

Nel giorno di Ferragosto il dormitorio pubblico Vittorio Emanuele II di De Blasis in Napoli è rimasto aperto per continuare ad accogliere 120 ospiti che non sapevano dove andare. Intervistato uno dei 120, tal Antonio, impiegato e cliente del CdA da 547,5 giorni : “Sarà un giorno come un altro. Sono divorziato e non riesco a pagarmi una casa perchè devo mantenere la mia famiglia. Oggi mangerò alla mensa della chiesa del Carmine” (da laRepubblica del 15.8.10, inserto regione, pag.III) (invito a rileggere la fine del post “Luglio”, giusto per rinfrescare la memoria)

Dal 10 agosto, dopo aver  stuprato tre giorni prima una minorenne francese a Capri, lo stupratore minorenne anch’egli,  è detenuto nel carcere minorile di Nisida, in attesa del rilascio che presto  avverrà. Le testimonianze parlano di stato di ebrezza e di “gioco”(da laRepubblica del 15.8.10, inserto regione, pag.IX). Sta di fatto che questo gioco è costato 5-6 punti di sutura alla giovane transalpina che mediterà a lungo sulle attività ludiche nell’isola delle sirene. Per pura demagogia, immagino e spero, ha ricevuto la visita di due consiglieri regionali che hanno, poi, riferito le loro impressioni: ” …è un ragazzo confuso, preoccupato per l’attenzione mediatica che si è creata intorno a lui e per la sua carriera scolastica. E’ disorientato e non sta studiando..è terrorizzato per il suo futuro”. Nemmeno un cenno di pentimento, di rimorso. Pensa solo a se stesso. Ma è normale, in quest’epoca molto medioevale. Dove non esiste più morale né coscienza né oggettività di valutazione , dove nessuno sbaglia e nessuno ha torto. Dove nemmeno il commettere un omicidio riesce a scardinare la coscienza. Dove le vittime sono ad esser colpevoli e chi è nel giusto è in difetto.

A pagina X dell’inserto regionale di Napoli di laRepubblica del 22.8. un signore scrive nella rubrica “Lettere” della sua esperienza nell’Ospedale Cardarelli. Negativa, naturalmente (e non poteva essere diversamente poichè è storia antica). La madre di questo signore rimasta, a suo dire, per 72 ore su una lettiga senza che mai venisse cambiato un lenzuolo, nè tantomeno accudita, ha sviluppato piaghe da decubito. Situazione non meno felice nel reparto di Medicina dove poi è stata trasferita. Niente aria condizionata, niente finestre se non una in prossimità del bagno. Sempre su lettiga. Insomma una situazione infernale per cui dopo 5 giorni di sofferenze decidono di firmare e portare la congiunta in una struttura a pagamento. E il signore conclude : “…il mio pensiero va alle persone che non hanno le risorse economiche e che devono subire questo trattamento…ha ancora senso chiamarlo Welfare ? è questo un ospedale”. Il signore, come tantissimi “utenti”, come tutti, conosce bene la realtà ma cosa fa per cambiarla ? Pagare e bypassare il problema o farsi raccomandare per ottenere lo stesso risultato non è la risoluzione del problema. E’ il solito modo ottuso, furbo (?) ed egoistico per andare avanti. Il problema si risolve solo con la protesta, vibrata e continuata e non infilando nell’urna , per meri  vantaggi personali, voti che vanno a perpetuare queste situazioni. Ciò configura solo complicità. Perciò che senso ha poi scrivere al giornale ?


Le statistiche elaborate da WordPress mi dicono che i post più letti (sino ad ora) sono, nell’ordine, i seguenti: GWS, la zoccola,l’ombra del sospetto,sergio de gregorio, scarpe inglesi. A parte la piacevole constatazione che, a dispetto del periodo vacanziero, bene o male c’è stato un certo traffico di lettori(per la verità  mi aspettavo un crollo totale), tre le sorprese. L’interesse, evidentemente, suscitato dalla “biografia” dell’esponente di una politica di alto lignaggio e, soprattutto, la recensione del film “l’ombra del sospetto”. Film, come già scritto, a mio parere appena sufficiente  ma non certo memorabile. Probabilmente essendo stato visto (o il più visto tra le pellicole recensite) , i lettori avranno voluto confrontare le loro idee con quanto da me scritto. Ma sul successone de “la zoccola” , argento pieno, non c’avrei scommesso un cent. “Tiremm innenz” (come disse Amatore Sciesa).


Come ogni anno , in questo periodo vado a vedere nel sito della facoltà universitaria delle mie figlie se ci sono stati incrementi sulle tasse da pagare e la loro ripartizione come è stata scadenzata. E come ogni anno vado in bestia non solo perchè debbo pagare in modo simile ai nababbi ( e credetemi sono assai assai lontano dai loro redditi) ma quanto per quei 62 euro di “Tassa regionale sul diritto allo studio”. Ma se è un diritto non dovrebbe essere privo di qualsiasi parassitazione ? No : la volontà di studiare deve essere punita. E stavo per dimenticare l’altra gran porcata : le tasse di iscrizione sono relative al reddito calcolato al lordo !! E non al netto, cioè a quello che realmente si percepisce di stipendio. In sintesi tre beffe, tre crimini in uno, composte da:  una imposizione iniqua (tassa diritto studio), reddito considerato nella fascia alta e in relazione al lordo. Naturalmente chi appartiene alle categorie protette (artigiani, liberi professionisti e tutti coloro che possono dichiarare quanto gli pare) è protetto anche in questo, e pagherà meno tasse. Insomma il solito vecchio discorso dei fessi e dei furbi. Mea Culpa !

E’ morto Tiberio Murgia. Il mitico “Ferribotte” dei “Soliti Ignoti”  e maschera di un cinema italiano che non c’è più. Per mantenersi in sintonia col personaggio, siciliano arretrato e geloso, diceva: ” Fimmina piccante pigghiala pe amante, fimmina cucinera pigghiala pe mugghiera”.

“I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni. Dichiarano apertamente che i loro fini possono esser raggiunti soltanto col rovesciamento violento di tutto l’ordinamento sociale finora esistente. Le classi dominanti tremino al pensiero d’una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi che le loro catene. Hanno un mondo da guadagnare. Proletari di tutti i Paesi unitevi ” (1848, dal “Manifesto del Partito Comunista, Marx & Engels).

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